Pascal Payet è uno dei nomi più noti della cronaca francese: condannato per un omicidio durante una rapina, è diventato celebre per due clamorose evasioni in elicottero.
Ci sono storie criminali che sembrano uscite da un film, ma che in realtà hanno segnato davvero la cronaca di un Paese, Pascal Payet è l’esempio lampante. Il suo nome è rimasto legato a una lunga serie di evasioni spettacolari che lo hanno trasformato in Francia in una figura quasi leggendaria.
Condannato per l’omicidio di un portavalori durante una rapina a un furgone blindato nel 1997, Payet è diventato celebre soprattutto per un dettaglio che lo ha reso unico: le sue fughe dal carcere in elicottero.
Pascal Payet: le due evasioni in elicottero e il colpo che lo rese famoso
La prima evasione arrivò nell’ottobre 2001, quando riuscì a scappare dal carcere di Luynes, vicino ad Aix-en-Provence, con l’aiuto di un elicottero dirottato. Non fu però l’unico episodio clamoroso. Nel 2003, mentre era ancora latitante, organizzò un’altra evasione sempre con lo stesso metodo per far fuggire tre complici detenuti nello stesso penitenziario.
Ma il colpo più famoso arrivò il 14 luglio 2007, giorno della festa nazionale francese: quattro uomini mascherati dirottarono un elicottero e lo fecero atterrare sul tetto del carcere di Grasse, dove Payet era detenuto in isolamento. In pochi minuti il detenuto riuscì a fuggire di nuovo, lasciando ancora una volta le autorità francesi davanti a una scena umiliante e clamorosa.

A rendere la sua storia ancora più sorprendente è il fatto che, già prima del 2007, Payet fosse considerato un detenuto ad altissimo rischio. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha ricostruito che era stato classificato come prigioniero particolarmente sorvegliato, trasferito di continuo da un carcere all’altro e tenuto sotto misure di sicurezza speciali proprio per il timore di nuove fughe.
Nonostante questo, riuscì comunque a evadere una seconda volta, confermando una capacità organizzativa che per anni ha continuato a far parlare.
L’arresto in Spagna e le condanne che hanno chiuso il caso
La sua seconda fuga durò poco più di due mesi. Nel settembre 2007 Pascal Payet venne arrestato a Mataró, vicino a Barcellona, e riportato poi in Francia. Negli anni successivi si è aggiunta una lunga serie di condanne legate non solo all’omicidio del 1997, ma anche alle evasioni e ai reati commessi durante la latitanza.
La documentazione giudiziaria europea lo descrive come detenuto per omicidio, evasione, organizzazione della fuga di complici, rapina a mano armata e aggressioni armate contro poliziotti.
Ed è proprio questo che rende ancora oggi il suo nome così noto nella cronaca francese: non solo la gravità dei reati per cui è stato condannato, ma il modo in cui è riuscito a trasformare la fuga dal carcere in una sorta di marchio personale.
Due evasioni riuscite in elicottero, una terza organizzata per altri detenuti e anni di sorveglianza speciale hanno fatto di Pascal Payet uno dei casi più incredibili e discussi del banditismo francese contemporaneo.